Abbinamento cibo-vino: i 10 comandamenti

Il sommelier di turno ci prova sempre ad indovinare i tuoi gusti, ma quando non c’è?

Ti puoi affidare al caso, oppure ti puoi affidare al caso dopo aver letto le dieci regole qua sotto.

Regola n°1

Se sei abituato ad abbinare lo stesso vino a tutte le portate, stai già sbagliando. L’ideale sarebbe abbinare ad ogni piatto un vino specifico. Al ristorante lo puoi fare scegliendo diversi vini alla mescita. A casa, se non vuoi aprire più di una bottiglia, riduci anche il numero delle portate optando per un piatto unico. Mangiare meno non ti farà di certo male.

Regola n°2

Generalmente il vino bianco va bevuto prima del rosato e, a seguire, il rosso. Se hai un bianco dolce da abbinare al dessert, non occorre che mangi la torta come antipasto. In questo caso è giusto aprire il bianco per ultimo.

Regola n°3

Tra due vini dello stesso colore, prima apri quello con gradazione minore. Non vorrai ubriacarti subito vero?

Regola n°4

Un vino rosso importante non deve mai essere abbinato al pesce, molluschi o crostacei. Se non sai a cosa si intende per “importante”, evita tutti i vini rossi che fai prima.

Regola n°5

Zuppe e minestre generalmente non richiedono nessun vino. Se però temi di morire disidratato e vuoi per forza abbinarci qualcosa, prova con una bollicina.

Escluse poche regole fondamentali, l’abbinamento cibo-vino è del tutto soggettivo. Bevi ciò che ti piace!

Regola n°6

La combo carciofi e vino genera una sgradevole sensazione amara e ruvida, come se avessi della segatura inbocca. Meglio evitare.

Regola n°7

Le uova sono di difficile abbinamento. Scegli un vino che si abbini bene alle altre portate e continua con quello. Se, invece, le uova sono l’ingrediente predominante della portata principale evita assolutamente i vini rossi. Prova con un vino bianco d’annata non troppo alcolico.

Regola n°8

Gelato e frutta fresca non vogliono nessun abbinamento. La frutta fresca, e in particolare gli agrumi, non si accostano per niente al vino. Mentre il freddo del gelato rischia di anestetizzarti le papille gustative. Può essere un vantaggio solo se il vino è cattivo e vuoi mascherarne i difetti.

Regola n°9

Al dessert abbina un vino dolce. Non lo spumantino dei pacchi di Natale. Un vero vino dolce come il Vin Santo, il Recioto o il Passito di Pantelleria.

Regola n°10

Tra un vino e l’altro bevi un bicchiere d’acqua. Ti mantiene idratato e fa bene alla pelle.

Ora che hai i fondamentali, evita di farti fregare dal sommelier che cerca di rifilarti l’ultima bottiglia aperta. Chiedi consiglio, ma pensaci anche tu.

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