Le differenze tra Enologo e Sommelier

“Mi sono laureato in enologia da qualche anno ed ora…” 

“Ah, ma sei un sommelier!” 

Ogni volta che parlo del mio percorso di studi, finisce sempre così. Studi tre anni in un corso di laurea e poi vieni considerato un sommelier.

È giunto il momento di spiegarti cosa fa l’enologo e cosa fa un sommelier (niente, ndr).

Il lavoro dell’enologo

Fare il vino si divide in 4 parti:

1. La coltivazione della vite per produrre l’uva
2. La trasformazione dell’uva in vino
3. L’invecchiamento del vino
4. L’imbottigliamento del vino finito

Nelle piccole aziende, solitamente il titolare ha in mano tutta la situazione, ma spesso non ha le conoscenze tecniche giuste per decidere tempi e modalità di molte operazioni.

Per questo esiste l’enologo, un consulente che aiuta il produttore a ottenere il vino che sogna.

In cantine più grandi, l’enologo spesso non è solo un consulente, ma viene assunto in modo da poter seguire meglio e giornalmente tutta la produzione. Autonomamente o coordinando il suo team, l’enologo segue la fermentazione del mosto in vino, decide che botti comprare per l’affinamento, interpreta le analisi per capire se va tutto bene, verifica che i documenti siano a posto ed altro ancora.

I compiti dell’enologo sono molti ed è il responsabile di tutto ciò che coinvolge il vino, dalla pianta alla bottiglia.

Esiste un corso di laurea in Viticultura ed Enologia, che permette di acquisire le nozioni base per poter fare l’enologo. In ogni caso, prima di fare una buona bottiglia, ci vuole un bel po’ di pratica sul campo. Ovviamente degustando molto.

Cosa fa il sommelier

Se al ristorante vuoi bere un bel bicchiere di vino, che si abbini al cibo, il sommelier è colui che potrebbe farti felice. In teoria, il suo ruolo dovrebbe essere non solo quello di servirti, ma anche quello di accompagnarti durante la tua cena consigliandoti e raccontandoti dei produttori.

Purtroppo, però, sono pochi i ristoranti che hanno ancora questa figura tra il personale. Sarà per il costo o perché la gente beve lo stesso, ma i ristoratori spesso affidano al cameriere di turno il compito di riscuotere gli ordini del bere.

Nella pratica, il sommelier è un appassionato di vino che dopo un corso di un anno e mezzo (da circa €2000), ottiene un attestato che gli permette di far credere agli amici di essere un ottimo intenditore.

È molto più preparato sul servizio del vino e sulla degustazione, anche se a volte usa un linguaggio non del tutto comprensibile a chi non è del mestiere.

Potrai non crederci, ma ci sono ottimi sommelier che sanno riconoscere vini ad occhi chiusi!

Avrai capito che enologo e sommelier sono due lavori completamente diversi e, soprattutto, che sono due lavori. Infatti, non esistono albi professionali a cui iscriversi per affermare di essere l’uno o l’altro. Se domani ti alzi e inizi a produrre vino mettendoci la firma, sarai un enologo. Se al ristorante consigli vini sparando il nome di quattro fiori mai sentiti, sei un sommelier. Congratulazioni!

*Nella stesura di questo testo nessun sommelier è stato maltrattato, umiliato o percosso*

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