La più grande truffa sul vino

Il 7 novembre 2020 è stato rilasciato Rudy Kurniawan dalla prigione federale situata vicino a El Paso negli Stati Uniti. Si tratta del più grande truffatore di vini pregiati mai esistito, che agli inizi degli anni 2000 ha messo in atto una truffa dal valore di milioni e milioni di dollari.

Ecco come è andata la più grande truffa sul vino.

L’inizio

Anno 2000. Il ventiquattrenne indonesiano Zen Wuan Huang si trasferisce in California con un visto studentesco. Poco dopo cambia il suo nome in Rudy Kurniawan per integrarsi meglio nella società ma la vera svolta arriva al compleanno del padre. Per festeggiare aprirono una bottiglia di Opus One (una delle più rinomate cantine californiane) del 1996 e scopre così un mondo nuovo, quello del vino.

Inizia a frequentare le degustazioni del Red Carpet Liquor, una enoteca di Los Angeles e in poco tempo inizia a collezionare vini pregiati di tutta la California, come successe ad un’asta nel 2002 alla quale si aggiudicò un intero lotto di Syrah della cantina californiana Sine Qua Non. Non si sa bene da dove arrivassero i soldi, l’ipotesi più accreditata parla della famiglia di Kurniawan come una ricca famiglia di commercianti di Jakarta.

Da passione a lavoro

Come tutti i veri appassionati di vino pregiato inizia ad interessarsi ai vini di Bordeaux e della Borgogna. Studiando e degustando diventa un esperto conoscitore dei migliori vini francesi fino a quando non riesce ad entrare nel giro dei collezionisti privati più importanti del mondo.

Inizia a comprare moltissime bottiglie pregiate alle case d’asta ma non ne rivende molte, anzi pochissime. Anche per questo i prezzi nel mercato iniziano a salire, la competizione fra le case d’asta è altissima, i collezionisti sempre più agguerriti e molti indirettamente iniziano a guadagnarci. Rudy Kurniawan diventa presto un riferimento per i collezionisti più esigenti, lui sembra l’unico ad avere di tutto.

In particolar modo, la sua fissazione per la cantina Domaine de la Romanée-Conti, gli vale il soprannome Dr. Conti’

Nel 2004, anche uno dei più importanti critici di vino, Robert Parker, pubblica un articolo su di lui. Racconta di una serata di degustazione tra amici in cui Rudy ha portato ben due casse di Romanée-Conti 1945. Una di quelle bottiglie nel 2018 è stata battuta ad un’asta per 558’000$.

Chiaramente qualche sospetto i collezionisti lo hanno: come è possibile che sia in grado di soddisfare qualsiasi loro richiesta?
Però, in fin dei conti, Dr. Conti’ ormai era una persona importante, bisogna stare attenti a dare giudizi affrettati.

La svolta

Nel 2007 ad una degustazione, un collezionista passa tutte le bottiglie con una lente d’ingrandimento, trovando che 6 degli 11 vini erano chiaramente falsi. Altri collezionisti iniziano a insospettirsi e fanno valutare le proprie bottiglie ad altri esperti se non ai produttori stessi.

Diverse bottiglie passate per le mani di Kurniawan vengono ritenute false e i collezionisti iniziano a chiedere risarcimenti alle case d’asta. Kurniawan va in difficoltà economica ma grazie a finanziatori vari regge, fino al 2008.

Ad una asta organizzata a New York si presenta il produttore francese Laurent Ponsot dopo essere stato informato che in vendita c’erano le bottiglie del suo Clos Saint Denis. La prima annata prodotta risale al 1982, ma i 22 lotti in vendita riportavano annate dal 1940 al 1970.

Kurniawan dopo essere stato così scoperto dice di essere stato truffato lui stesso da alcuni commercianti asiatici, fornendo nomi e numeri di telefono che poi risulteranno falsi.

La fine

Dopo diverse denunce collezionate, l’FBI inizia a indagare su l’indonesiano e scoprono un’altra cosa che lo farà finire nei guai.

L’ 8/3/2009 Rudy Kurniawan viene arrestato nella sua casa di Los Angeles per immigrazione clandestina. Nel 2003, infatti, aveva presentato richiesta di asilo ma gli era stata negata ed era rimasto nel Paese illegalmente.

Nella sua casa vennero confiscate dall’FBI migliaia di bottiglie, 392 delle quali identificate chiaramente contraffatte. Furono ritrovate nel suo appartamento etichette false, tappi, stampi e tutto quello necessario alla falsificazione.

Per questo si fece 2 anni di carcere preventivo per poi essere condannato definitivamente a 10 anni di carcere il 18 dicembre 2013.

Inoltre, avrebbe dovuto risarcire le sue vittime per 28 milioni di dollari più altri 20 milioni come parte della pena.

Alla fine Kurniawan dichiara fallimento e non risarcisce nessuno, ma gli vennero sequestrati molti dei suoi beni e pure una villa.

Il 7/11/2020 viene rilasciato e subito espulso dagli Stati Uniti con divieto di farci ritorno.

Il docufilm

Nel 2016 su Netflix fu rilasciato il docufilm su Rudy Kurniawan che racconta tutta la della più grande truffa sul vino mai fatta, Sour Grapes.

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