Il vino aperto va in frigo

Un calice al giorno toglie il medico di torno.

Ah, non era così? Comunque sia, un calice di vino durante il pasto ci sta sempre. Anche due se la giornata è stata lunga!

Il resto della bottiglia però non va buttata, te la puoi bere il giorno dopo. La cosa migliore è conservare il vino aperto in frigo.

Cosa succede quando si apre una bottiglia di vino

Una volta aperto, il vino entra in contatto con l’aria – eccezione fatta per gli astronauti sulla luna.

Il contatto con l’ossigeno presente nell’aria dà inizio a delle reazioni nel vino che lo trasformano lentamente. In un primo momento queste reazioni sono positive, per questo i vini più importanti vengono fatti ossigenare nei decanter.

A lungo andare, però, si sviluppano profumi meno interessanti che danno luogo a un vero e proprio difetto di ossidazione.

Quanto dura il vino aperto

Non esiste un limite di tempo preciso ed uguale per tutti i vini prima che avvenga questo fenomeno, però in base alla tipologia possiamo individuare una durata minima del vino una volta aperto.

  • I vini senza solfiti durano poco dopo l’apertura. Anzi, meno di poco. In qualche minuto i profumi potrebbero essere già compromessi;
  • Un bianco giovane per un paio di giorni potrebbe farcela, dipende quanto il tuo naso è affinato;
  • I rossi durano un po’ di più rispetto ai bianchi, grazie al più alto contenuto di polifenoli. Non chiederti il perché, fidati;
  • Se stai bevendo un vino rosso invecchiato, sappi che ha già atteso abbastanza prima di essere aperto, vedi di finire la bottiglia senza farla aspettare ulteriormente;
  • I vini dolci liquorosi come il Marsala o il Vin Santo possono durare molto aperti, potenzialmente senza limite di tempo se sono vecchie annate.

Se ti piace avere del vino da tavola sempre comodo e fresco, anche per cucinare, compra il vino in bag in box.

Come conservare il vino aperto

Per assicurarti la massima tenuta del vino, evita di travasarlo da una bottiglia ad un’altra.

A fine pasto, tappa la bottiglia e mettila in frigo. Il freddo non serve per evitare che si sviluppano batteri, ma per rallentare le reazioni di ossidazione. Infatti, il caldo accelera l’invecchiamento dei vini chiusi e ancor di più quello dei vini aperti. Per questo, nelle cantine, il vino viene fatto invecchiare a una temperatura non superiore ai 15 °C, in modo che il processo sia lento e positivo.

Questo è l’unico motivo per cui il vino aperto va conservato in frigo.

Dunque, se non hai spazio in frigo, muoviti a bere che il nettare degli dèi non va sprecato.

L’alternativa

Se ti piace avere del vino da tavola sempre comodo e fresco, anche per cucinare, compra il vino in bag in box. Il vino uscirà dalla sacca senza far entrare aria e conservandosi tranquillamente, senza limiti di tempo, anche sul comodino del letto.

Inoltre, esistono le bottigliette monodose. Ma da buon ecologista so per certo che farai attenzione alla quantità di plastica in cui sono avvolte prima di acquistarle.

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